di Margherita Fiorello
L’INGRESSO IN ARIETE PER L’ITALIA
L’Ingresso annuale del Sole in Ariete è un momento molto importante perché la Primavera corrisponde al risveglio della natura, ed è stato sempre considerato il “vero” inizio dell’anno da molte civiltà tradizionali. Per restare solo agli antichi Romani il calendario pre-giuliano prevedeva un ciclo di 10 mesi con l’inizio fissato a marzo ed i mesi indicati da numeri ordinali come ci ricordano i nostri mesi di settembre (il settimo mese), ottobre (l’ottavo), novembre (il nono) e dicembre (il decimo ed ultimo) seguito da un periodo di fermo dell’amministrazione che ricominciava con la primavera.
Nell’astrologia medievale, fondamentalmente un’astrologia islamica penetrata in Europa assieme alle altre scienze musulmane, l’ingresso in Ariete, in concomitanza con le grandi congiunzioni di Giove e Saturno divenne fondamentale per giudicare la qualità dell’anno futuro che si apriva con l’equinozio vernale.
L’idea fondamentale è quella di trovare il cosiddetto “signore dell’anno”, un pianeta angolare che si trovi in una condizione di forza nella carta.
La durata della previsione effettuata con questo tema è variabile. Infatti:
- se l’ascendente si trova in un segno fisso la carta dell’ingresso in Ariete vale per tutto l’anno
- se l’ascendente si trova in un segno mutevole vale per un semestre, fino all’equinozio d’autunno
- se l’ascendente si trova in un segno cardinale il tema deve essere fatto per ogni trimestre.
Cosa ci dice l’ingresso in Ariete per l’Italia, in un momento così tanto difficile?

Poiché sorge un segno fisso, l’Acquario, la rivoluzione annuale del Sole in Ariete vale per tutto l’anno e rende inutili tutti gli ingressi stagionali.
Non è una carta facile da interpretare, con alcuni elementi negativi, che confermano la difficilissima situazione, ma anche fattori positivi, che lasciano qualche speranza per il futuro.
La congiunzione Marte-Giove (che si perfeziona proprio il giorno dell’ingresso)-Saturno si trova in dodicesima casa, che è una casa a cui la tradizione astrologia assegna una valenza molto negativa. Non facendo aspetti con l’ascendente infatti, ha a che fare con l’isolamento e gli ospedali, e rappresenta la gioia di Saturno. Non essendo angolare tuttavia, rende in qualche modo limitato e circoscritto l’effetto di tutto quello che ci cade dentro e questo potrebbe essere un bene perché ne finisce per attenuare gli effetti.
Saturno, che governa l’ascendente si trova in questa casa, e questo non conduce chiaramente ad esiti particolarmente fortunati, in particolar modo visto che si tratta di una carta notturna, dove Saturno risulta particolarmente malefico.
La congiunzione dei pianeti superiori si perfeziona in un segno umano come l’Acquario, che tradizionalmente corrompe l’aria, porta “vapori”, cioè la pestilenza. Non a caso fra le cause della terribile peste del 1345 molti inclusero la congiunzione Giove-Marte-Saturno nello stesso segno del Portatore d’Acqua.
Tuttavia la carta a ben guardarla,
offre anche spunti positivi.
Passando a calcolare il signore
dell’anno e dovendo scegliere tra un pianeta angolare e dignificato, la Luna
– che non si trova troppo lontana dall’ascendente e nel suo stesso segno (si
trova quindi nella prima casa/segno) senza essere debilitata- sembrerebbe
l’unica candidata. Essa inoltre è un astro notturno, come notturna del resto è
la carta (poiché il Sole non è ancora sorto), quindi è particolarmente adatta a
sintetizzare la carta, ed a simboleggiare la condizione del nostro Paese.
L’altra opzione, Mercurio, rimane invece una strada poco praticabile, essendo il pianeta debilitato nei Pesci ed in seconda casa/segno.
Ora questa Luna si sta separando da Saturno per applicarsi a Venere, nel suo domicilio preferito in Toro. Si tratta di una ricezione mutua perché la Luna in Toro trova l’esaltazione, Venere nel grado della Luna ha il termine.
Questa Venere potrebbe governare pure il “Re”, cioè il governo, perché Venere ha il termine del grado in cui cade il MC, mentre Giove nella sua debilità non può operare, e non può essere neanche significatore.
Giove che governa la seconda e l’undicesima casa a partire dal segno dell’Ascendente, secondo il sistema di domificazione casa/segno nella sua caduta indica molto bene lo stato di profonda crisi in cui è caduta l’economia.
Ovviamente l’astrologia non vuole e non può avere risposte risolutive che spettano solo all’autorità sanitaria, e deve essere assolutamente così. Non ci deve essere posto per l’astrologia delle catastrofi.
Mi sembra però di poter dire che in questo caso questo tema vada nella direzione che il Governo ha prefigurato: il momento è difficilissimo ed ancora lo sarà, almeno fino a quando Marte non raggiungerà Saturno alla fine di marzo.
Poi piano piano le cose torneranno alla normalità, anche e soprattutto grazie alla Luna e a quello che essa rappresenta, il popolo, cioè grazie allo sforzo di tutti.
Margherita